Lo SBallo arriva anche in classe
Questa è la settimana del carnevale per noi ambrosiani; quindi grandi feste, travestimenti, addobbi e mascherine …..e giovedì durante l’ultima ricreazione prima delle brevi feste c’è merendona a scuola con chiacchiere e bibite….yeah!!!
Ma la 3B non ha mica la maestra Green? La responsabile del progetto Green School? La maestra che ci ha fatto diventare SBallati? E allora che ne dite di una bella merenda green a scuola?
Purtroppo la ns scuola non ha una mensa interna e non ha neppure lo spazio, il personale e i fondi per gestire stoviglie riutilizzabili e lavabili. Questo vuol dire che tutti i giorni fuori da scuola è possibile incappare in montagne di sacchi dei rifiuti contenenti piatti, posate e bicchieri di plastica.

Noi, sensibilissimi alla riduzione dei rifiuti, non vogliamo creare un ulteriore saccone per questa ns merenda e quindi la ns super rappresentante si fionda al supermercato ad acquistare stoviglie in PLA (bioplastica commercializzata e venduta su larga scala, derivante dalla macinazione del mais e considerata biodegradabile).

Il prezzo: concorrenziale con gli altri bicchieri/piatti/tovaglioli monouso presenti sugli scaffali del supermercato. Questo vuol dire che tutte le ns feste saranno con questi materiali e tramite le rappresentanti di tutte le classi si potrebbe estendere l’iniziativa alla scuola intera (che sta cercando di ottenere il riconoscimento Green School) e perché no a tutte le mamme nei vari gruppi whatsapp.
Il risultato: pance piene, tanta gioia e un bel sacchettino dell’umido da compostare….

E per non dimenticarci mai perché è necessario ridurre la produzione dei rifiuti… soprattutto della plastica

che rappresenta l’85% dei rifiuti marini e che sotto forma di microplastica sono presenti anche nell’aria, nell’acqua e nel cibo e raggiungono perciò i nostri polmoni e le nostre tavole, con effetti sulla salute ancora sconosciuti, sabato ci dirigiamo a Milano alla fiera Fa la cosa giusta (Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili), dove oltre a istruirsi (partecipando a seminari e interessanti laboratori) e possibile mangiare e divertirsi un sacco. Alla fine della giornata e dopo 14750 passi percorsi, siamo esausti ma sempre più consapevoli che “il miglior rifiuto è quello non prodotto”!

