
1_ PIC NIC SBallato
“Ragazze ci vediamo, organizziamo qualcosa per stare insieme e fare due chiacchiere” “Io però ho i bambini, Giovanni è a un matrimonio. Però se il tempo è bello che ne dite di andare al parco e facciamo un bel PIC NIC SBallato”.
e….. sì, si può fare!
affettato e formaggio del banco gastronomico col minimo dell’imballaggio, torta fatta in casa, piatti – tovaglioli – bicchieri – coltelli lavabili, pane del panettiere nel sacchetto di carta, frutta in sacchetti di carta riciclata e acqua e the caldo in bottiglie di vetro e thermos…
tanto sole (anche se è febbraio) e tanti passi per esplorare la natura…

2_Bucato SBallato
Noci detergenti dell’Himalaya = l’alternativa naturale ed economica per il bucato

Il Sapindus Mukorossi è un albero tipico del sud dell’India e Nepal che produce frutti tondeggianti di 20 mm di diametro. Il guscio morbido costituisce la polpa del frutto e contiene una sostanza chiamata saponina, che si comporta come un sapone, sciogliendosi nell’acqua a temperatura di almeno 30 gradi, per poi sviluppare il suo potere detergente. La saponina è un tipico tensioattivo non ionico semplice che agisce sul bucato un modo naturale e diretto e raggiunge buoni risultati di lavaggio, seppure non presenti la complessità di composizione dei detersivi tradizionali che contengono molteplici tensioattivi e componenti di origine chimica ed inquinante.
Modo d’uso in lavatrice: inserire nel cestello assieme al bucato un sacchetto di cotone o una calza contenente dalle 3 alle 8 noci in base al quantitativo di panni da lavare, richiedendo alla lavatrice un ciclo normale di lavaggio a 30/40 gradi. Si può con questo metodo lavare lana e seta. Le noci sviluppando saponina consentono alla fine del lavaggio la detergenza dei panni.
Modo d’uso a mano: aggiungere in una vaschetta con acqua calda a 40/50 gradi circa, dalle 3 alle 8 noci saponarie usando poi la saponina da esse sprigionata per il lavaggio. Risciacquare poi con acqua corrente.
Accorgimenti: se si desidera profumare il proprio bucato si potrà scegliere un olio essenziale (es. lavanda) e aggiungerne 3/5 gocce nel sacchettino di cotone.
Vantaggi nell’utilizzo delle noci detergenti:
– con un sacchetto di 500gr di noci, che occupa uno spazio limitato, si possono effettuare l’equivalente di circa 90 lavaggi (pari ad un fustino tradizionale da 3 kg) con un costo contenuto (circa 8 euro on-line) si possono infatti riutilizzare le noci per 3 lavaggi.
– non aggrediscono i tessuti e i colori: lascia naturalmente morbido il bucato e una profumazione neutra.
-deterge delicatamente e non contiene allergeni: è dunque indicato per il bucato e le fibre particolarmente delicate.
– le noci esauste vengono smaltite nell’umido o nel composter, biodegradabili al 100%.
3_“No grazie, niente cannuccia”
Quanto tempo è necessario per smaltire una cannuccia in plastica usata per pochissimi minuti? 500 anni
In generale, le plastiche monouso, come le cannucce, si utilizzano soltanto una volta, per pochi minuti, e in molti casi finiscono nei nostri oceani, dove resteranno per centinaia di anni, sminuzzandosi in pezzi sempre più piccoli che vengono anche ingeriti dai pesci, entrando così nella nostra catena alimentare.
Sempre di più sono gli uccelli marini e le tartarughe che vengono ritrovate con plastica nello stomaco.

Basterebbero solo piccoli cambiamenti per combattere l’impatto sull’inquinamento: eliminare il superfluo e preferire soluzioni più sostenibili, come ridurre l’uso della plastica monouso, in primis quella delle cannucce.
Le alternative alla cannuccia di plastica possono essere, oltre al buon vecchio caro bicchiere, le cannucce ecologiche, in materiali riciclabili come la carta, il Mater Bi e materiali di origine vegetale, o anche fatte di legno e di bambù. Esistono anche stupende cannucce in vetro trasparente e in acciaio inox, sia per adulti, che per bambini, con tanto di micro-spazzolino, per lavarle.

Le cannucce si stanno già eliminando in molte realtà britanniche e americane (Mc Donald’s, Starbucks), noi cosa aspettiamo?
4_”In quei giorni”
Il decalogo SBallato tra i suoi punti prevede la riduzione di rifiuti quali assorbenti e pannolini per bambini.
Per quelle donne che (come me) non se la sentono ancora di passare alla coppetta mestruale, che elimina totalmente la produzione di questo tipo di rifiuto, ho trovato una linea di prodotti a basso impatto ambientale ad un prezzo relativamente modesto.
Proteggislip anatomici e dermatologicamente testati. La parte a contatto con la pelle è in puro cotone bio, con l’anima assorbente in cellulosa. Il tutto senza nuocere all’ambiente grazie alla confezione in carta riciclabile e la parte esterna in bioplastica.
Assorbenti anatomici, confezionati singolarmente in bioplastica e dermatologicamente testati. La parte a contatto con la pelle è in puro cotone, con l’anima assorbente in cellulosa e bipolimeri. Il tutto senza nuocere all’ambiente grazie alla confezione in bioplastica compostabile!
Di rifiuto ce n’è ancora, ma almeno è bio e compostabile, non rimarrà per decenni nell’ambiente!

5_Regali SBallati
Il punto del decalogo che apprezzo di più è “Regalare esperienze, non imballaggi”. Non so se per colpa dell’età o per il moto perpetuo che ha preso il sopravvento sulla mia vita (un problema, un vero problema! Come invidio chi è capace di stare seduto a fare nulla… mio marito😉) ultimamente non ho alcun interesse nei beni materiali ma al contrario ho una grande, grandissima (troppo, secondo alcuni) voglia di girare, scoprire, vedere posti e cose nuove. E di far scoprire tutto questo anche ai miei bambini.
Per questo ultimamente tendo sempre a “regalare esperienze”! Qui di seguito vi illustro qualche bella esperienza da regalare, che abbiamo provato o che mi è stata suggerita, alla portata di tutti (e anche no!); ma sono sicura che ognuno di voi, conoscendo se stesso e chi ama, sa trovare da solo esperienze uniche e indimenticabili da donare:
- Kandu (Beinasco – TO): 24 mestieri per diventare grandi
- Archeopark (Boario – BS): Parco preistorico
- Birrificio Angelo Poretti (Induno Olona – VA): Visita al birrificio
- Panperduto (Somma Lombardo – VA): Diga e museo
- Muba Museo dei Bambini Milano
- Tema fossili: Museo civico dei Fossili (Besano -VA) – Isolino Virginia (Biandronno -VA) – Museo Castiglioni (Varese)
- La città dei bambini e dei ragazzi (Genova)
- Acquario di Genova (il top quello di Valencia con la città delle Scienze)
- Cowboy land (Voghera – PV): parco tema western
- Parco della Sigurtà (Valeggio Sul Mincio – VR): parco naturalistico
- Museo delle Scienze di Trento
- Museo di Storia Naturale di Londra
- Gottard Park (Castelletto S. Ticino – Novara): Viaggio nella Storia dei Mezzi di Trasporto, veicoli d’epoca
- Acquaworld (Concorezzo – MB)
- La fattoria dei coccodrilli (Pierrelatte – FRANCIA)
- Andalusia
- Parchi archeologici in Sicilia
- Zoom (Torino)
- Piana del Devero (Domodossola)
- Trenino rosso del bernina (Tirano)
- ……
Per chi proprio proprio come me è interessata alla natura e vuole per forza vedere con i propri occhi in che cosa consiste la “famosissima “ teoria di Darwin… una bella “gita” alle Galapagos è la cosa migliore, nuotare con le tartarughe marine è davvero davvero una “gran bella esperienza”.
E se invece volete regalare per forza qualcosa di materiale:
– Un albero, da qualche parte: una donazione affinché in qualche parte del mondo venga piantato un albero
– Un indicatore dei consumi per la doccia
– Borse per la spesa riutilizzabili
– Spugne vegetali
– Una borraccia
– Un libro per capire come produrre ancora meno rifiuti: Rifiuti zero dell’ambientalista Rossano Ercolini
– Un altro saggio: Non c’è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali di Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico.
– Capsule del caffè per le macchinette Nespresso biodegradabili
per questa tipologia di regali potremmo anche chiudere un occhio, ma sempre sempre avvolti da poco imballaggio.
6_App e risorse web per l’educazione ambientale
https://www.mamamo.it/news/app-risorse-web-educazione-ambientale-sostenibilita/